Fino all‘anno di età il sistema immunitario del bambino non è ancora del tutto sviluppato e questa transitoria debolezza emerge soprattutto se il piccolo fa vita di comunità.

Un certo numero di episodi febbrili è comunque del tutto fisiologico nella primissima infanzia: è il ‘pedaggio’ che ogni famiglia deve pagare per la crescita e ‘l’entrata in società’ del figlio.

In generale è buona norma non ricorrere subito agli antibiotici, né sottoporre il piccolo a radiografie, esami a raffica e test estenuanti: meglio aspettare e rispettare i tempi della guarigione.

L’organismo, tanto più quello di un bimbo piccolo, necessita di tempi di recupero prolungati: forzarlo a riprendere i i ritmi abituali, la frequenza dell’asilo nido per esempio, può essere controproducente.

Non essendo guarito completamente, anche se all’apparenza sembra ristabilito, il bambino viene esposto a nuovi stimoli aggressivi verso i quali le sue difese immunitarie hanno ancora le armi spuntate. Con un adeguato risposo e in piena tranquillità il suo sistema immunitario potrà recuperare del tutto.