Il morbillo è un virus molto contagioso che si trasmette tramite le vie respiratorie.
Dopo circa una settimana di incubazione, durante la quale, nella maggior parte dei casi, si manifestano prima tosse, dolori e occhi lucidi poi febbre alta, il malato diventa contagioso.

Una delle caratteristiche del virus è l’esantema che dal volto si estende in tutto il corpo dopo circa 3/4 giorni rispetto alla febbre. Le macchie rosse tendono ad allargarsi senza però dare prurito.

Un bimbo su quindici che contrae il morbillo rischia complicazioni anche gravi: da infezioni polmonari a convulsioni, da danni cerebrali permanenti a, talvolta, la morte.

Fortunatamente il morbillo è un virus prevenibile grazie al vaccino, raccomandato a partire dai 12 mesi di età. La vaccinazione è solitamente combinata a quella contro la parotite e la rosolia e viene effettuata tramite la somministrazione di 2 dosi di vaccino per via sotto-cutanea a distanza di almeno 1 mese.

Solitamente non si riscontrano effetti indesiderati in seguito alla vaccinazione, che resta comunque sconsigliata in caso di febbre molto alta o per chi ha avuto convulsioni o per chi è affetto da malattie emorragiche.

Ad alcuni pazienti è stata riscontrata febbre nei giorni seguenti alla prima dose e, in casi rari, reazione allergica.

E’ comunque buona norma contattare il proprio pediatra, soprattutto se il bimbo riscontrasse i sintomi del morbillo.
Se il bimbo mostra segni del virus, in attesa del medico, è utile fargli bere molti liquidi per non stimolare la tosse e somministrare paracetamolo per ridurre la febbre e le sensazioni di malessere.