Spesso le mamme non allattano esclusivamente al seno, ma scelgono o sono costrette a scegliere l’allattamento misto con l’alternanza del latte materno a quello artificiale.

Succede in modo particolare quando sono obbligate ad un immediato ritorno al lavoro subito dopo i primi 3 mesi di vita del neonato e delegano, quindi, l’ora della poppata ad un familiare o alla tata attraverso l’uso del biberon con il latte artificiale.

In altri casi, invece, la necessità dell’allattamento misto è dettata da un rallentamento della crescita del neonato che, pesato regolarmente in casa e dal pediatra, mostra di non assimilare attraverso il latte materno le sostanze di cui ha bisogno nei primi mesi di vita per il suo sviluppo.

L’ introduzione del latte artificiale nella dieta del neonato dovrebbe, in ogni caso, sempre essere concordata con il pediatra che suggerisce la quantità ed il tipo di latte artificiale da utilizzare (oltre che le modalità di somministrazione). L’ allattamento misto, inoltre, può anche favorire in alcuni casi un progressivo abbandono del latte materno a favore di quello artificiale. Le quantità di quest’ultimo saranno, di conseguenza, sempre maggiori, in modo tale da abituare gradualmente  il bebè solo ed esclusivamente al latte non materno.