I termometri tradizionali a mercurio

Non sono da utilizzare in quanto il mercurio è tossico e, se disperso nell’ambiente, costituisce un prodotto inquinante. Le normative italiane ed europee hanno definitivamente bloccato la produzione e la commercializzazione di questo tipo di termometro.

I termometri digitali
Sono caratterizzati da un display in cui si visualizza la temperatura, rappresentano probabilmente la scelta migliore perché coniugano un’elevata affidabilità a un basso costo. Possono essere impiegati sia per via rettale (se hanno sonda flessibile), sia per via orale e ascellare.

I termometri a cristalli liquidi
Sono strisce di plastica che misurano la temperatura sulla fronte. Non sono raccomandabili per la bassa affidabilità dovuta alla scarsa precisione.

I termometri a raggi infrarossi

Sono di tre tipi. Quelli auricolari, grazie alla speciale forma a cono, una volta inseriti nell’orecchio, rilevano la temperatura del timpano. Fra i vantaggi si possono elencare la rapidità (due secondi circa), la facilità d’uso, l’innocuità e l’accettabilità da parte del paziente; se non utilizzati correttamente possono determinare letture errate (anche di qualche grado).
Gli altri due tipi, di recente commercializzazione, impiegano i raggi infrarossi per rilevare la
temperatura della fronte o per contatto oppure, grazie a un puntatore ottico, a distanza.
Questi strumenti presentano un grado di precisione discreto e, come quelli auricolari, sono rapidi nella rilevazione, semplici da usare e bene accetti dai piccoli pazienti.