Unire lavoro e famiglia non è mai stato facile, soprattutto in un periodo economico sfavorevole come quello attuale.

Fortunatamente però moltissime imprese hanno trovato un valido alleato che consente a tante mamme, e non solo, di poter lavorare direttamente da casa.
La piattaforma Freelancer.com, la più grande al mondo di outsourcing che analizza i trend delle professionalità più richieste, offre, tra le tante, posizioni lavorative per compiti di base di tipo amministrativo da svolgere in via telematica, in pratica senza doversi recare in ufficio.

L’outsourcing, secondo l’indagine Freelancer.com Fast 50, sta diventando sempre più una prassi per le piccole e medie imprese che si stanno abituando ad utilizzare i canali online per coprire le loro varie necessità: che si tratti di contabilizzare fatture, scrivere testi o inserire dati, sono sempre di più le aziende che utilizzano piattaforme come Freelancer.com per le proprie esigenze operative.

L’indagine rivela infatti che il settore amministrativo e di segreteria, particolarmente favorevole al mondo femminile, ha mostrato un incremento notevole delle occupazioni: gli annunci di ricerca di “virtual assistant” in outsourcing sono infatti cresciuti a livello globale nel primo trimestre del 2013 del 113% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, offrendo in soli tre mesi quasi 6.200 progetti di lavoro.

Un’opportunità molto concreta per le tante donne che in Italia faticano a trovare lavoro o hanno perso quello che avevano. “Il mercato del lavoro sta cambiando radicalmente nel mondo occidentale”, ha commentato Matt Barrie, CEO di Freelancer.com.

“Questa crisi ha dimostrato come non sia più possibile considerare ‘sicuro’ il lavoro dipendente: quante sono le persone che avevano ‘un lavoro sicuro’ che oggi si trovano senza lavoro? E le donne insieme ai giovani, in modo particolare in Italia, sono state le più colpite.
D’altra parte sono proprio le donne che, non mancando di creatività e di flessibilità, hanno saputo rispondere con più velocità a questi cambiamenti. Oltre il 47% dei nostri freelancer è donna e le donne dominano in molti settori, penso in particolar modo alle virtual assistant o alla creazione di contenuti. Ma non solo, sono attive in tutti i settori.

Come è già successo in altre aree del mondo, Freelancer sta contribuendo ad un processo di emancipazione molto importante: penso soprattutto alle mamme, che grazie ad un lavoro freelance possono conciliare gli impegni familiari con quelli professionali o comunque possono mantenere aggiornate le proprie competenze, proprio mettendole alla prova con brevi occupazioni. E penso anche ai molti esempi di cui siamo stati testimoni di donne che trovandosi disoccupate hanno deciso di mettersi in proprio e hanno trovato sulla nostra piattaforma collaboratori di grande qualità a prezzi competitivi”.