Nonostante la casa rappresenti nell’immaginario collettivo un posto sicuro e tranquillo per i propri figli, la ricerca “Bambini e pericoli domestici”, condotta dall’istituto SWG per Moige, su un campione di 2.000 genitori con figli di età compresa tra i 3 e i 6 anni sottolinea come quasi la totalità dei genitori italiani ha la percezione contraria, e ritiene siano molti o abbastanza gli incidenti domestici in cui restano vittime i bambini. Diverse però le percezioni tra i due genitori: solo il 17% dei papà ritiene siano molti gli incidenti domestici, a fronte di un atteggiamento ben più apprensivo che coinvolge il 30% delle mamme italiane.

Infatti, il 79% dei genitori italiani ha la percezione che le cadute siano gli incidenti domestici che più spesso coinvolgono i bambini all’interno delle mura domestiche, seguite da tagli (29%), ustioni e scottature (22%). Se per la mamma (51%) un detersivo lasciato aperto rappresenta la principale fonte di pericolo, per i papà invece lo sono gli spigoli vivi di alcuni mobili di vetro e metallo (51%), che si posizionano rispettivamente ai primi due posti della classifica. Mamma e papà concordano invece sul fornello acceso come terza fonte di pericolo in casa.

Seguono in classifica, una finestra aperta (39%), pentole e padelle con acqua/olio bollente (39%), medicinali incustoditi (31%), attrezzi pericolosi e coltelli (30%).
Pericoli percepiti ma che in realtà non rappresentano un rischio frequente per i piccoli di casa, perché gli incidenti domestici che accadono con maggiore frequenza sono in realtà molto diversi da quelli più temuti dai genitori.

Dalla ricerca, emerge infatti che nella realtà di tutti i giorni il 67% degli italiani ha dovuto fare i conti con scivoloni, il 42% con cadute dal letto, dal soppalco o dalla scala, e il 38% con contusioni procurate contro gli spigoli. Percentuali drasticamente più basse, sotto il 10%, per i restanti incidenti domestici, tanto temuti dei genitori, ma che in realtà si verificano molto raramente: ustioni, avvelenamenti e scosse elettriche che occupano gli ultimi posti della classifica con oltre la metà degli intervistati che dichiara di aver avuto raramente, o mai, figli coinvolti in questi incidenti domestici.

E se i bambini sono vivaci e spesso imprevedibili, dal canto loro, i genitori riconoscono di trascurare frequentemente aspetti che potrebbero evitare pericoli e incidenti domestici: il 41% dichiara di non dare la giusta importanza al pericolo causato da mobili con spigoli vivi non protetti, seguito da piccoli oggetti che possono essere ingoiati come giochi, biglie e chiodi (39%), protezioni e sbarre alle finestre (34%) e detersivi a portata di mano (30%).