Se il bambino mangia meno del solito, è bene tenerlo sott’occhio: stanchezza e pallore possono indicare una carenza di vitamine del gruppo B. Quelle che si trovano, soprattutto, nei cibi di origine animale.

Secondi pasti saltati alla mensa scolastica, merendine caloriche che spengono la fame e cene a base di pasta e pane sono errori da evitare. Naturalmente, la merenda non deve mancare, ma non bisogna esagerare nelle quantità. Solo così, infatti, l’appetito torna per cena. Meglio ridurre le quantità di  pasta alla sera e preferire invece secondi pasti a base di carne bianca o rossa, pesce e uova.

Dietro consulto del pediatra, si potrebbe seguire per circa un mese e mezzo una vera e propria cura di vitamine del gruppo B (il farmacista può consigliare anche un pratico sciroppo).

L’effetto stimolante delle vitamine sull’appetito si vede già dopo 4-5 giorni. In più, essendo idrosolubili, non hanno effetti collaterali.