Fin dalla sala parto potrete  attaccare al seno il vostro bambino: inizierà così il vostro rapporto basato sulla reciproca conoscenza. Nelle ore che seguono il parto, madre e neonato possono aver bisogno di riposare pertanto durante la prima giornata di vita le richieste del bimbo saranno meno frequenti specie se ha poppato a lungo dopo il parto. Dopo 12-24 ore comincerà a cercarvi con più ostinazione e sarà normale attaccarlo 10-12 volta al giorno.

Di fondamentale importanza è che il piccolo sin dalle prime ore di vita si attacchi al seno correttamente.

Come attaccarlo? : per attaccarsi bene, il bambino deve afferrare gran parte dell’areola e non solo il capezzolo. In questo modo i depositi lattei si svuoteranno meglio e la produzione di latte aumenterà. Quindi, accarezzate il vostro piccolo, parlategli, stimolatelo.

La posizione della mamma : la più classica per allattare è quella seduta con il dorso appoggiato ad uno schienale. Per appoggiare il braccio che regge il piccolo, si può posizionare un cuscino sulla pancia o scegliere una sedia con i braccioli.  Potrebbe essere comodo utilizzare uno sgabello, da mettere sotto i piedi, per consentire ai muscoli addominali di rilassarsi.

Come tenere il bebè : abbracciandolo, oppure sorreggendolo con un braccio solo (quello dello stesso lato del seno che allatta) e con l’ausilio di un cuscino, o ancora è possibile allattare stando sdraiata con il bimbo steso sul fianco.

La posizione del bimbo : il piccolo durante l’allattamento deve trovarsi attaccato alla mamma con la testa ed il corpo sostenuti nell’abbraccio. Bisogna accertarsi che il neonato, prima di iniziare a succhiare, abbia afferrato bene non solo il capezzolo ma anche buona parte dell’areola per evitare danni al capezzolo e una suzione faticosa ed inadeguata per il bimbo.

Il bambino si stacca dal seno da solo. Ridurre la durata della poppata non permette al neonato di assumenre la parte più ricca in grassi, che viene prodotta proprio alla fine di questa.

Se si addormenta dopo pochi minuti che si è attaccato al seno, la mamma può cambiare seno prima che ciò avvenga. Parlategli, accarezzatelo, massaggiatelo con dolcezza.

Il bambino è agitato e piange, non si riesce ad attaccarlo al seno o al biberon: le cause possono essere molte, materne e del neonato. Forse siete stanche, tese, lavorate troppo  oppure il piccolo piange per fame specie se gli intervalli fra le poppate sono lunghe (3-4 ore); potrebbe aver bisogno di essere tenuto in braccio più a lungo. Anche i farmaci o sostanze assunti dalla madre e dal neonato possono spiegare questo stato di agitazione. Se assume latte artificiale potrebbe trattarsi di un intolleranza, di un foro troppo piccolo o grande della tettarella, di coliche gassose o altro. Quello che dovete fare è cercare di consolarlo, attaccarlo spesso e bene al seno o verificare la fuoriuscita del latte dalla tettarella.