Ogni anno moltissimi bambini in età scolastica vengono colpiti da una fastidiosa malattia, molto conosciuta, che riempie i malati di fastidiosi puntini rossi: la varicella.

Questo problema è causato da un virus del gruppo Herpes, e si manifesta appunto con l’esantema conosciuto da tutti e spesso anche con febbre.
Inizialmente i ponfi arrossati compaiono sul collo o sul tronco e, successivamente, le vescichette rosse si diffondono su tutto il corpo, compreso il viso.

Nei bimbi questo tipo di malattia arreca solo un gran fastidio ma ben pochi rischi, diverso invece il decorso dell’infezione per gli adulti.
Se la malattia non viene contratta entro i dieci anni circa è meglio procedere con la vaccinazione (soprattutto tra le future mamme!), tra i più grandi, oltre a febbre molto alta e rischi quali la meningite, può manifestarsi il temuto Herpes Zoster, più comunemente conosciuto come “fuoco di Sant’Antonio”.

In tutti i casi i tempi di incubazione dell’infezione ruotano tra i 14 ed i 21 giorni, inoltre i bimbi saranno contagiosi da due giorni prima a cinque giorni dopo la comparsa delle prime vescicole.

Il modo più semplice per riconoscere la malattia è sicuramente quello cutaneo,  ma questo fastidio sono solitamente associati anche malessere, febbre e in alcuni casi diarrea.

I medicinali più indicati sono il paracetamolo, per abbassare la febbre, ed antistamici per bocca nel caso ci sia un prurito molto intenso.
E’ buon uso avvertire scuola e amici dell’infezione in modo da poterla prevenire o comunque individuare subito.

Ultimi due consigli sono quelli di tenere il bimbo, o stare lontano, da donne incinte che altrimenti rischierebbero malformazioni fetali oppure che il piccino nasca con la varicella, ed infine di bere tanti liquidi.