È l’emissione di piccole quantità di latte (uno o due cucchiai da tavola) che cola dalla bocca del bambino indipendentemente dal pasto. Il rigurgito può infatti comparire subito dopo la poppata (e in genere si tratta di latte inalterato) o anche dopo ore. In questo caso il latte si presenta cagliato perché in fase di avanzata digestione. Sono entrambi fenomeni molto frequenti nei lattanti, soprattutto nelle prime settimane di vita, e non devono preoccupare se il bambino cresce con regolarità. Migliorano infatti spontaneamente con il tempo. Si possono in ogni modo adottare
piccoli accorgimenti pratici:
– Se il piccolo è allattato con il biberon, tenete il biberon in maniera che non si formi dell’aria nella tettarella, che deve essere totalmente piena di latte, e assicuratevi che i fori della tettarella non siano né troppo stretti né troppo larghi ma lascino passare il latte con regolarità.
-Abituate il bambino a fare delle piccole pause durante la poppata
– Dopo il pasto, mantenete il piccolo in posizione verticale proteggendo la vostra spalla con un piccolo asciugamano ed evitate di cambiarlo subito dopo la poppata.
– Non lasciatelo seduto nelle seggioline per lattanti (infant-seat) perché la posizione infossata può
favorire il rigurgito. La stessa cosa può succedere se, per trasportarlo, usate il marsupio subito dopo
il pasto.
– Se il pediatra lo ritiene opportuno, rispetto all’entità e alle caratteristiche del rigurgito, e se il piccolo è allattato con latte formulato, è possibile ricorrere a formule speciali che contengono addensanti, studiate apposta per limitare questo fastidio.
– In genere il rigurgito è un inconveniente che non richiede nessun intervento particolare se il
bambino cresce regolarmente. Il pediatra va invece interpellato se il rigurgito diventa un vero e
proprio vomito con conati prolungati o espulsione “a getto” e se il piccolo manifesta segni di
sofferenza (pianto lamentoso, stato di agitazione persistente).