Fumare in gravidanza, si sa, fa male anche al feto. Ma forse non tutti sanno che il fumo può ostacolare o comunque rendere più difficile il concepimento. Una ricerca condotta dall’Università Cattolica di Roma ha infatti evidenziato come l’effetto della nicotina possa realmente influire, in modo negativo, sulla possibilità di rimanere incinte.

Nello specifico, la nicotina può ridurre la funzionalità del “corpo luteo umano”, il cui scopo principale è quello di rilasciare il progesterone, un ormone fondamentale per l’avvio di una gravidanza, che ha la capacità di favorire  l’impianto dell’embrione.

La ricerca ha, inoltre, evidenziato come la nicotina sia in grado di alterare la sintesi della prostaglandine, vale a dire quelle sostanze la cui funzione principale è quella di regolare la durata di vita del corpo luteo. Le alterazioni generate dal fumo di sigaretta sono alla base di numerosi casi di infertilità e di aborti.

La stessa cosa vale anche per l’uomo, il fumo di sigaretta può incidere negativamente sulla motilità degli spermatozoi. Secondo gli studi del Dipartimento di Scienze Biomediche (DISB) dell’Università di Catania, i fumatori incalliti correrebbero il rischio di rendere praticamente immobili i propri spermatozoi.

Se si programma una gravidanza, il primo passo da compiere, in modo particolare per la donna se fumatrice, è quella di smettere di fumare non solo per favorirla ma anche per assicurare uno sviluppo sano del feto nel corso dei nove mesi successivi.