La nascita di un bambino è la cosa più bella che possa capitare nella vita, eppure ad essa sono connesse anche difficoltà e problemi che spesso non trovano risposta.

Soprattutto in fase di crescita uno degli incubi peggiori per mamme e papà riguarda i capricci.

Come fare a risolverli? Bisogna cedere ai ricatti? E’ meglio accontentare i bimbi e farli zittire oppure bisogna essere irremovibili e categorici?

A questo proposito diversi asili sparsi per la regione Lombardia hanno deciso di istituire un vero e proprio “Sportello Genitori”, che, una volta al mese, permette ai parenti degli iscritti di confrontarsi con una esperta di tematiche infantili.

Le mamme e i papà hanno così la possibilità di chiedere aiuto o consigli oppure semplicemente possono cercare risposte ai propri interrogativi.

Il progetto è ormai attivo da due anni e le richieste di consulenza sono in continuo aumento. Obiettivo principale dello sportello è cercare strategie che valorizzino l’essere genitori.

Dalle esperienze maturate in questo periodo è emerso che il problema più frequente riguarda proprio i capricci.

In tanti si domandano su quando sia giusto iniziare ad impartire regole, doveri e divieti.

Innanzitutto è bene considerare che questa lamentela è una richiesta, un bisogno del piccolo che va perciò accolto e gestito con calma e pazienza ma anche con molta decisione.
Non esiste ovviamente una strategia unica per risolvere questo inconveniente, bensì si deve cercare di osservare il più possibile il bambino e individuare il perchè del suo lamento.

Spesso i capricci in realtà sono naturali fasi della vita, ovvero una ricerca del genitore, che il bambino magari non trova, esplorando il mondo nei primi momenti di autonomia.
Il più delle volte l’ingrediente necessario per calmare le acque consiste in una frase o in una parola di conforto, in uno sguardo in più nei confronti del piccolo.

Le mamme in particolare, ma anche i papà, devono comprendere che essere lavoratori non esclude il fatto di essere genitore. Se anche il tempo a disposizione è ridotto, l’importante è che i minuti assieme siano di qualità. La collaborazione tra parenti è il primo passo per una vita familiare serena.

Una casa tranquilla rende il figlio felice. Sperimentate insieme giochi, valorizzate il momento dei pranzi e se proprio il piccolo non volesse calmarsi lasciatelo sfogare ignorando il pianto.

Di certo non vi odierà per questo, ma comprenderà che ha sbagliato e che il capriccio è inutile.
Quando tornerà da voi tranquillo e senza lacrime cercate di sottolineare il fatto di come sia divertente e bello stare insieme con serenità.