Internet ed il suo uso da parte dei minori sta diventando sempre più un problema fuori controllo.
Ad incrementare i rischi ad esso connessi sono sicuramente i social network.

Ma facciamo un passo indietro. Il genitore può intervenire? Prevenire?
Pochi giorni fa è giunta una notizia terribile, quella del suicidio di una giovane ragazzina, Carolina, che vittima del Cyber bullismo ha deciso di togliersi la vita.

Questo tristissimo episodio è, purtroppo, un ulteriore campanello di allarme che ci avvisa di quanto sia necessario intervenire sotto diversi aspetti su questo tema.

Innanzitutto la regolamentazione. Sentiamo parlare di privacy sempre più, si firmano molti più fogli e consensi in maniera molto superiore rispetto agli anni scorsi, eppure tutto è alla portata di tutti.

Chiunque può creare account sui social, con nomi reali o falsi, immagini vere, fasulle, proprie o di altri.
A questo punto deve nascere una tutela ed una attenzione maggiore da parte di chi gestisce tutto questo. Spesso fatica l’adulto a capire e leggere cosa sta firmando (o cliccando) riguardo al trattamento dei dati, figuriamoci un ragazzino che nemmeno dovrebbe avere la possibilità giuridica di farlo.

Accedendo alcuni siti internet viene posta la domanda “sei maggiore di diciotto anni?”. L’idea che chiunque si fa è quella che frasi del genere siano un ottimo escamotage per rigirare le regolamentazioni con effetto di tutela zero e rischio massimo.

Da parte dei genitori invece deve esistere un maggiore controllo del pc, telefonino ed una maggiore educazione all’uso di questi dispositivi. Non è facile, certo, ma è necessario.

Non è difficile trovare immagini di giovanissimi/e in intimo, costume da bagno e altro ancora. Spesso addirittura di persone del tutto impensabili e timide nella realtà.
Questa vera e propria “mania di esporsi” sembra essere diventata una necessità. Bimbi con in mano macchine fotografiche da professionisti, frasi annesse da poeti di poco conto non li rendono migliori.

I minori non dovrebbero usare i social, essendo però diventato praticamente impossibile eliminarli per i giovanissimi ciò di cui si necessità è il controllo.

Non bisogna dimenticare che la maggior parte di coloro che si espone altro non dimostra che insicurezza e paura.
Si è spesso parlato di modelle anoressiche che con i loro fisici pelle ossa lanciano messaggi sbagliati e come queste anche le immagini di bambini che vogliono essere adulti sono altrettanto indice di problemi inerenti a paure e insicurezze.

I giovani si comportano da grandi, fanno quello che fanno i grandi, ma giustamente, sono piccoli e immaturi. Nessuna colpa per questo, è la natura e la vera normalità che sempre più si sta abbandonando.

Ciò che è accaduto a Novara deve far riflettere tutti, dai ragazzi a chi gestisce i diversi siti internet passando soprattutto per le famiglie.