Molte famiglie stanno segnalando al Dipartimento per l’istruzione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca diverse irregolarità in merito alla richiesta di contributi scolastici. Nonostante siano già state mandate alcune indicazioni attraverso la nota prot. n. 312 del 20/3/2012 il Ministero ha deciso di fare ulteriormente chiarezza.

Innanzitutto è bene ricordare che l’articolo 34 della Costituzione sancisce il principio dell’obbligatorietà e gratuità dell’istruzione esteso, grazie alla più recente normativa, sino ai primi tre anni delle scuole superiori.
Viene quindi sottolineato che la frequenza dell scuola dell’obbligo DEVE essere gratuita, mentre per le classi 4^ e 5^ della scuola secondaria l’iscrizione è subordinata al pagamento delle tasse scolastiche erariali.

Come è possibile leggere all’art. 23 della Costituzione “nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge” e, di conseguenza, nessuna capacità impositiva è permessa dall’ordinamento a favore delle istituzioni scolastiche.

Escludendo quindi le tasse erariali sopra indicate ed i piccoli rimborsi sostenuti dalla scuole per contro delle famiglie, a quest’ultime, da parte delle istituzioni scolastiche, possono essere richiesti contribuiti economici in forma unicamente volontaria.

Certamente il contributo non obbligatorio da parte dei parenti degli studenti può essere un ottimo modo, oltre che fonte essenziale, per aumentare ed assicurare l’offerta formativa di buon livello, soprattutto dopo i ben conosciuti tagli alla spesa pubblica.

Ciò che quindi le scuole possono richiedere è cooperazione e partecipazione da parte di tutti senza alcun tipo di obbligo.

Diffidate quindi da chi desidera subordinare l’iscrizione al preventivo versamento del contributo, poichè quest’ultimo non solo sarebbe illegittimo ma risulterebbe essere una gravissima violazione ai doveri d’ufficio.

Un tipo di richiesta come la sopracitata, oltre che gravare sulle famiglie, è assolutamente contraria all’iniziativa del Ministero che, per l’anno 2013/2014, prevede l’iscrizione on line alle classi prime in modo da semplificare le procedure ed evitare spese inutili ai genitori.

Insegnanti, dirigenti e gli interi staff scolastici sono invitati ad astenersi da comportamenti esigenti versamenti ed a denunciarli nel caso si verifichino da parte di qualcun’altro.