Come comportarsi in caso di ustioni:

Spesso tra le mura domestiche e non solo, nonostante si prendano precauzioni e si faccia attenzione, alcuni incidenti capita.
Uno dei più frequenti problemi che riguarda molti bimbi sono le bruciature.
Per fortuna, la maggior parte delle volte, queste ustioni sono di piccola entità ma, ogni tanto, la gravità non è da sottovalutare.

Tra le cause più frequenti spiccano pentole sul fuoco, fornelli, forno caldo, ferro da stiro, stufe e altro ancora e non sempre si riesce a prevenirle.

Il bambino ustionato necessità subito di soccorso efficace, anche nei casi in cui la lesione non sia estesa, in modo da limitare i danni ai tessuti.

Può essere medicato a casa se la lesione è di I e II grado superficiale e poco estesa; è bene comunque consultare appena possibile il pediatra per valutare se le procedure adottate sono corrette.

Negli altri casi invece non esitate a chiamare il 118 o a recarvi al Pronto Soccorso, rianimandolo tempestivamente se necessario. Per questo motivo è bene infatti imparare alcune semplici, ma fondamentali, riguardo al primo soccorso.

Le ustioni dei bambini sono un rischio da non sottovalutare.
Costituiscono una delle tre più frequenti cause di incidente (e di morte per incidente) nel bambino fino a 5-6 anni:
la loro incidenza è maggiore sotto i 3 anni di età ed avvengono in più dell’80% dei casi in ambiente domestico.
Quasi sempre accadono in cucina e negli orari di pranzo e cena (soprattutto tra le 18 e le 21), rappresentando il 40% tra i casi di ustione.

I gradi delle ustioni sono:
1° grado ovvero l’ustione epidermica interessa solo lo strato superficiale dell’epidermide.
In questo caso si noterà subito la cute arrossata, calda ed edematosa ed il dolore è intenso.
La guarigione, fortunatamente, avviene in pochi giorni senza danni permanenti per la pelle.

2° grado superficiale cioè l’ustione dermica superficiale interessa tutta l’epidermide e in parte anche il
derma e gli annessi cutanei.
In questo caso la cute ha un fondo roseo-rossastro, è edematosa, calda e molto dolente e possono comparire flittene, ovvero bollicine piene di liquido.
Sono necessarie due settimane o più per guarire, ma quasi sempre senza danni per la pelle.

2° grado profondo, ovvero ustione dermica profonda, interessa, a tutto spessore, epidermide e derma e anche gli annessi cutanei sono compromessi quasi completamente.
La cute, calda ed edematosa, presenta un fondo rosso biancastro, a chiazze, come se in alcuni punti fosse “cotta”, vi sono flittene che in alcuni casi possono anche rompersi spontaneamente, il dolore è intenso ma
in alcuni punti (per il danno all’apparato sensitivo) può anche mancare.
I tempi per la guarigione superano sempre le due settimane e talvolta possono residuare esiti.

3° grado, l’ustione sottocutanea, infine, interessa, a tutto spessore, tutti gli strati della pelle, compresi gli annessi cutanei e, talvolta, anche i tessuti sottostanti (muscoli, tendini, ecc.).
Su un fondo rossastro si trovano chiazze biancastre, grigie e nerastre, secche o molli, le flittene appaiono rotte spontaneamente, il dolore può essere modesto e solo periferico.
Si tratta di ustioni molto gravi che richiedono un lungo periodo per il recupero e possono produrre gravi esiti, anche invalidanti.