«Aspetto un bambino. Ho scoperto che ha la sindrome di Down. Ho paura. Che vita avrà mio figlio?». La lettera di una mamma a cui dare risposta. Da dove cominciare? Dalle parole di quindici bambini e ragazzi down. Dai loro volti sorridenti che rassicurano con una promessa: «Cara futura mamma, non avere paura. Tuo figlio potrà fare un sacco di cose».

La video-lettera è stata messa on line dal CoorDown, il coordinamento nazionale delle associazioni delle persone con sindrome di Down, che l’ha realizzato in collaborazione con otto associazioni internazionali, in occasione della Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down. Protagonisti dello spot  dell’agenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi diretto da Luca Lucini, sono giovanissimi (e adulti) di tutte le nazionalità, che nelle diverse lingue raccontano cosa può fare un bambino che, oggi, nasca con un handicap attorno al quale esistono ancora troppi pregiudizi. Rispondono a quella mamma preoccupata. «Cara futura mamma…» e promettono la possibilità di una vita felice. Solo la possibilità? Certo: quale mamma ha quella certezza per il proprio figlio?. Quale mamma non incontra difficoltà? «Tuo figlio potrà essere felice».

La felicità è «un diritto di tutti e per ognuno può esprimersi in maniera diversa – ribadisce il Coordown sul suo sito internet -. Per una persona con sindrome di Down essere felice può voler dire tante cose, anche quelle apparentemente più scontate per chiunque: andare a scuola e imparare a scrivere, poter viaggiare e conoscere il mondo, avere la possibilità di lavorare, guadagnare i propri soldi e poter andare, in alcuni casi, anche a vivere da solo, magari con la persona amata». «Vero mamma?». A questa domanda sono le mamme dei bambini Down che possono – e vogliono – dare la più bella delle risposte