Con l’arrivo del caldo afoso, il giusto consumo d’acqua diventa fondamentale per gli adulti ma soprattutto per i bambini. Proprio questi ultimi, infatti, sono una delle categorie maggiormente a rischio di deficit idrico. Perché?

«Il consumo di acqua quantitativamente e qualitativamente idonea è essenziale per la crescita e l’equilibrio del neonato, del lattante, ma anche del bambino più grande – afferma il prof. Alessandro Sartorio, Primario della Divisione di Malattie Metaboliche e Auxologia presso l’Istituto Auxologico Italiano di Milano –E’ indispensabile mantenere un giusto equilibrio di liquidi: per la vita e per il corretto equilibrio metabolico, oltre che per lo sviluppo fisico armonico del bambino in fase di crescita. Facilita infatti la digestione e contribuisce ad assimilare i nutrienti, aiutando l’eliminazione delle scorie, regolarizzando la temperatura corporea, mantenendo elastiche pelle e mucose. Studi recenti hanno dimostrato che il consumo di acqua può aiutare a controllare il peso corporeo e contribuire a contrastare l’obesità infantile».

L’acqua rappresenta un costituente fondamentale del nostro corpo e la sua proporzione nei neonati è maggiore rispetto a quella degli adulti: è pari infatti a circa 2/3 del peso.

Se questo è quello che succede a temperature sopportabili, è facile capire perché i bambini abbiano bisogno di bere maggiori quantità di acqua rispetto agli adulti. In condizioni ambientali normali, il fabbisogno idrico nel primo anno di vita varia normalmente dai 120 ai 150 ml/kg al giorno, nel secondo tra i 110-120 ml/kg al giorno e tra i quattro e i dieci anni tra i 70 e i 100 ml/kg al giorno, ma queste quantità vanno ulteriormente aumentate di almeno il 15% o il 20% se fa molto caldo. Se poi ci troviamo in spiaggia o all’aria aperta, in giornate molto calde e afose, è necessario idratarli anche ogni mezz’ora, al massimo ogni ora.

I piccolini, inoltre, hanno un senso della sete meno sviluppato del nostro. Quindi dobbiamo fare attenzione e rispettare alcune semplici regole:

–        controllate la quantità di liquidi e la frequenza con cui il vostro bambino beve, invogliandolo a bere spesso, durante tutta la giornata, lentamente e a piccole quantità, facendo attenzione infine che l’acqua non sia troppo fredda;

–        tenete sempre a mente gli altri campanelli d’allarme della disidratazione, come una stanchezza anomala, una diminuzione ed un cambio di colore delle urine secrete (diventeranno più scure);

–        mantenete l’equilibrio idrico, utilizzando essenzialmente un’acqua oligominerale a basso contenuto di sali minerali, evitando di sovraccaricare le vie metaboliche del bambino e favorendo il naturale apporto di sali minerali per l’organismo, come calcio, potassio e magnesio, elementi fondamentali per una corretta omeostasi del nostro corpo;

–        usate con moderazione le altre bevande e cercate di reintegrare ogni perdita di acqua, specialmente se il vostro piccolino ha svolto un’attività fisica.