Si discute sempre di più dell’utilità dei compiti a casa che sono da sempre uno dei peggiori incubi per studenti, insegnanti e genitori.

Maurizio Parodi, dirigente scolastico e pedagogo, ha voluto lanciare un appello per l’eliminazione di questa scomoda abitudine con il libro “Basta compiti!”

Compito principale della scuola, infatti, non è «punire» gli studenti oberandoli di lavoro anche fuori dalle aule, bensì insegnare il giusto metodo di studio per imparare con profitto e far emergere la personalità di ciascuno di loro.

Il saggio è arricchito dai contributi di Corrado Augias e dei docenti di tutta Italia, che si sono incontrati on line sul network Ning dando vita a un vivace e originale dibattito, La scuola che funziona, di cui vengono riportati gli spunti più illuminanti; dall’analisi delle teorie di Antoine de La Garanderie e Gianni Rodari sulle tecniche per favorire lo sviluppo cognitivo e meta cognitivo degli studenti, perfezionando il loro metodo di studio; da una «chiacchierata» con lo scrittore (ma prima ancora maestro elementare) Maurizio Maggiani su compiti a casa, educazione e futuro della scuola.

Il prezzo al pubblico è di 14 Euro e sembra quindi che il pianeta compiti abbia le ore contate, anche il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza infatti in un’intervista al Messaggero, ha dichiarato di essere in disaccordo con il metodo scolastico in voga da qualche anno secondo cui durante la pausa estiva gli alunni si debbano impegnare in versioni di latino o greco, funzioni matematiche e schede compilative nelle ultime pagine dei costosi e numerosi libri di testo adottati ogni anno.

Meglio tornare al vecchio sistema, ovvero libri e classici di narrativa o saggi di letteratura per stimolare capacità critiche e di osservazione dei giovani studenti: «Sarebbe bello che a ogni ragazzo fosse fornita una lista di libri perché selezioni le sue letture delle vacanze» è l’affermazione del ministro.