Sembra impossibile che un’ora soltanto possa creare disturbi, eppure un bimbo su due mostra problemi durante il sonno.

L’organismo, come una specie di “grande computer”, deve risistemare il sistema sui ritmi biologici corretti. I bambini impiegano più tempo in questo processo rispetto agli adulti proprio perchè più “abitudinari”.

Fortunatamente questo scomodo passaggio si stabilizza entro due o tre settimane.
Per preparare i piccoli al nuovo orario e ridurre il più possibile gli effetti negativi, si consiglia di cenare 10 minuti prima rispetto al solito in modo da anticipare la messa a letto.

Riguardo all’alimentazione sono consigliati cibi come pasta, riso e pane, i formaggi,la lattuga e il latte caldo. Al contrario converrebbe lasciare da parte cibi eccitanti come paprika, pepe, caffè o thè (sostituibili con camomilla e tisane calde.

Al momento della messa a letto è utile allontanare le eventuali forme di disturbo come computer o televisioni e fare attenzione a non riscaldare troppo la stanza.

Un consiglio da non dimenticare tutto l’anno riguarda la struttura del letto: un buon materasso e un buon cuscino che si adattino al meglio alla colonna vertebrale sono necessari per un buon riposo.

Per chi nei primi giorni successivi al cambio d’ora si sentisse malinconico a causa del freddo e del buio è utile pensare ai lati positivi: un’ora di sonno in più è utilissima per ammortizzare tutta la fatica dell’inizio dell’autunno.