La scuola, l’asilo e tutte le attività annuali sono riprese a pieno ritmo. Con loro sono arrivate puntuali le prime influenze e i primi malanni.

Se inizia a insinuarsi nel genitore il dubbio che il bimbo abbia qualche linea di febbre, prima di chiamare il pediatra è sempre meglio aspettare qualche ora.

Primo consiglio utile è quello di far assumere liquidi al bimbo, una camomilla, un thè o semplicemente dell’acqua possono dare sollievo.
Non bisogna coprire eccessivamente i piccoli perchè in caso di febbre il corpo non deve assumere più calore, bensì eliminarlo.

Altro punto importante è non forzare i bambini a mangiare. Sono infatti consigliati dei piccoli pasti più digeribili.

I medicinali, su prescrizione medica, sono consigliati nel caso la temperatura resti elevata (tra i 38.5 e 39). Sono molto utili e facili da assumere gli sciroppi di paracetamolo o ibuprofene, mentre in caso di vomito la miglior cura è data dalla supposta.

Se il bambino non smette di piangere e la febbre supera le 24 ore, soprattutto nei bimbi di pochi mesi, è opportuno chiamare il medico. Ricordatevi sempre di indicare precisamente l’età del bimbo da quanto tempo manifesta i sintomi febbrili e se gli sia stato somministrato qualcosa.

In caso di convulsioni febbrili, nonostante la forte paura, il genitore deve mantenere la calma. Intanto è bene sapere che di solito si verificano tra i 6 mesi e i 4 anni e sono dovute a sbalzi improvvisi della temperatura corporea. Solitamente si verificano una volta sola o comunque tendono a sparire entro i 5/6 anni.

Le convulsioni portano il bimbo all’irrigidimento, scosse agli arti e ad occhi sbarrati oppure ruotati indietro. Ricordatevi che le convulsioni non provocano danni e non sono sintomo di epilessia.

In caso si verifichi un avvenimento di questo tipo il bimbo non deve essere scosso nè trattenuto. Non cercate assolutamente di mettergli qualcosa in bocca e soprattutto non copritelo (la crisi durerebbe di più!!).

E’ bene invece mettere il piccolo su un fianco per impedire che la lingua ostruisca le vie respiratorie e perchè il muco e/o vomito non vengano ingeriti.

Se il bimbo è in preda ad una crisi bisogna subito somministrargli il microclisma di Diazepam tenendo ben accostate le natiche in modo che non fuoriesca. Eventualmente se la dose venisse espulsa si può procedere ad una seconda somministrazione in caso la crisi non passi entro 2 minuti.

E’ comunque consigliato chiamare il pediatra appena possibile.

In caso le convulsioni superino i 4/5 minuti, oppure se, dopo le due dosi di Diazepam, il bambino non si è calmato o ancora se nelle 24 ore si verificano altre convulsioni è bene correre al Pronto soccorso.