Come ogni anno l’AIRC, Associazione Italiana Ricerca Sul Cancro, torna a colorare le piazze italiane con le azalee in occasione della Festa della Mamma.

Le piante acquistabili non sono rappresentano un splendido regalo, per madri e non solo, ma anche un modo per sensibilizzare le persone e sostenere la ricerca nel confronti del cancro.

Il messaggio che si vuole diffondere è molto semplice ma al contempo di vitale importanza e lo ribadisce anche il World Oncology Forum, l’assemblea mondiale degli esperti in oncologia che si è riunita in Svizzera alla fine del 2012.

Non solo è necessario non fumare ed alimentarsi correttamente, ma è sempre più importante che le persone seguano i programmi di prevenzione e che si continuino a cercare strumenti per individuare i tumori prima che si manifestino con sintomi.

Sul primo fronte, quello legato agli stili di vita, le indicazioni giungono dagli studi epidemiologici, oggi resi ancor più efficaci dall’oncologia molecolare.

Sul fronte della diagnosi precoce, sia i medici clinici sia i biologi molecolari cercano marcatori precoci della malattia, possibilmente nel sangue, perché è molto più facile sottoporsi a un prelievo che ad altri esami più complessi.

Alcuni esami consigliati:

L’ecografia mammaria, per esempio, si avvale oggi di sonde molto più sensibili e di nuovi metodi di visualizzazione che rendono l’esame utile per lo studio del seno nella donna giovane.

La mammografia rimane lo strumento più efficace per combattere il cancro del seno e oggi ne conosciamo meglio anche i limiti, tra i quali quello di individuare talvolta forme tumorali che di per sé non sarebbero pericolose ma che possono comunque implicare una cascata di esami di verifica e, talvolta, anche interventi evitabili. Ciò ha consentito di ampliare la fascia di età alla quale il test è consigliato tenendo conto degli eventuali effetti negativi di una estensione delle indicazioni.

Il Pap-test può contare su nuove tecnologie e può essere affiancato, nei casi dubbi, dalla ricerca del DNA del virus HPV, il principale responsabile del carcinoma della cervice uterina. Si stanno facendo passi avanti per individuare l’insorgenza del cancro dell’ovaio combinando per esempio, una buona conoscenza dei sintomi precoci con l’ecografia pelvica addominale.

Infine, la ricerca di sangue occulto nelle feci è sempre più precisa grazie allo sviluppo di nuovi reagenti che permettono di trovare anche i polipi intestinali, precursori del cancro del colon.

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